Marie Claire celebra il Cilento: “ecco dieci posti da vedere”

22 settembre 2017 di admin0
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“VITA TRANQUILLA, CIBO SANO, ARIA DI MARE E MONTAGNA”
Marie Claire, uno dei più grandi magazine al mondo dedicato all’universo femminile incorona il Cilento.
Sulla sua edizione on line, infatti, la redazione ha deciso di dedicare un approfondimento ad un territorio “dove non si invecchia mai”.

“Vita tranquilla, cibo sanissimo, aria di mare e montagna e l’assenza inspiegabile di un biomarcatore del sangue presente in tutti gli altri comuni mortali”.
Così viene descritto il Cilento.

10 le location suggerite per una meta di vacanza:

  • Acciaroli – Agropoli
    Acciaroli. Se si passa in Cilento Acciaroli, famosa per il già citato fenomeno della superlongevità, deve svettare in cima alla lista. In questa l’località, affacciata sul mare, sorge la bella chiesa dell’Annunziata, eretta nel 1187, mentre nei suoi pressi troviamo i resti di un’antica torre di difesa angioina, con la base quadrata. Agropoli: una delle città più grandi, ha un bel centro storico con un meraviglioso castello e un lungomare molto carino. Vi si trova anche la Baia di Trentova, che del Cilento è fra le spiagge più belle. D’agosto è molto affollata, in quanto fra tutti i luoghi del Cilento Agropoli è quella che accoglie la maggior parte dei turisti che hanno la seconda casa.
  • Cicerale – Castellabate
    Cicerale è un centro agricolo del basso Cilento, situato sul fianco destro dell’alta valle del fiume Alento, su uno sprone del monte San Leo. Il suo nome deriva semplicemente dalla prima cosa che viene in mente pronunciandolo: i ceci. Questi umili e buonissimi legumi sono infatti l’ingrediente principale di molti piatti locali. Soffermatevi per un pranzetto e ne capirete il motivo. E non li dimenticherete mai più. Castellabate. Negli ultimi anni il turismo è aumentato in modo esponenziale in Cilento per Castellabate. Sì, proprio a causa di questo paese. Il motivo? Perché è servito come location del delizioso film con Claudio Bisio e Alessandro Siani Benvenuti al sud. Vedendo il film, la gente ha scoperto l’ennesima località sottovalutata (ma ora non più tanto) che apprezzavano solo pochi intenditori. Una targa nei pressi di Piazza Perrotti, posta lì in occasione del bicentenario dell’arrivo di Gioacchino Murat, ne ricorda una sua citazione spontanea, alla vista di tanta bellezza: «Qui non si muore». Panorami a parte, ora sappiamo che è vero anche dal punto di vista biologico.
  • Velia – Camerota – Palinuro
    Velia è un importante sito archeologico del Cilento, fondato verso il 540 a.C. da coloni focei. Al tempo dei Greci, Velia era denominata Elea, mentre a ribattezzarla con il nome attuale sono stati i Romani come riposta Plinio nella Naturalis Historia. Marina di Camerota è uno dei punti di forza della zona, la star del Cilento. In Cilento il mare di Marina di Camerota è sicuramente fra i più belli (anche fra quelli di tutta Italia) e nella zona è anche molta viva la vita notturna, che ne fa una delle mete preferite dai giovani. Qui ci sono molti campeggi ben attrezzati e, dulcis in fundo, si trova molto vicino a un’altra località bella e chic: Palinuro.
  • Pertosa – Castelcivita – Paestum
    Grotte di Pertosa-Auletta. Sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare su un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna (claustrofobici sconsigliati). Il fiume Negro nasce infatti in profondità e per chi ci si vuole addentrare offre un affascinante e inconsueto viaggio in barca. Grotte di Castelcivita. Alle porte del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno, le Grotte di Castelcivita costituiscono, con un totale di circa 4800 m di lunghezza, uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale. Il sistema di cavità sotterranee, si apre a 94 m di altitudine, tra le rive del fiume Calore ed il versante sud-occidentale dei monti Alburni. Ascea Marina, dove c’è una bellissima spiaggia di soffice sabbia dorata lunga chilometri, orlata da macchia mediterranea e da bellissimi ulivi. Ad un’estremità l’arenile culmina in una piccola insenatura delimitata dalla maestosa scogliera di Punta del Telegrafo. Paestum è la giusta conclusione di questo viaggio virtuale. È un sito archeologico meraviglioso ed un litorale con mare commovente. Il comune di Capaccio (il cui territorio contiene Paestum) non può mancare per un Cilento da visitare con tutte le emozioni che in Italia, a volte, non apprezziamo (e valorizziamo) ancora abbastanza.

Fonte: InfoCilento.it


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